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	<title>Commenti per Claudio Nigro</title>
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		<title>Commenti su Adesso Parliamo di Uomini di Nicola</title>
		<link>https://www.claudionigro.it/adesso-parliamo-di-uomini/#comment-200</link>
		<dc:creator><![CDATA[Nicola]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Jul 2021 15:28:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Salve prof. Quanto è che non ci si vede ! Mi piacerebbe riincontrarla, magari insieme a Luca mio cugino, anche lui suo allievo. Come va? Spero bene.
Nicola Fantò, che dorme sempre sugli allori. Cell. 3470344045]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve prof. Quanto è che non ci si vede ! Mi piacerebbe riincontrarla, magari insieme a Luca mio cugino, anche lui suo allievo. Come va? Spero bene.<br />
Nicola Fantò, che dorme sempre sugli allori. Cell. 3470344045</p>
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		<title>Commenti su Fimmini Femmes di Marco</title>
		<link>https://www.claudionigro.it/fimmini-femmes/#comment-96</link>
		<dc:creator><![CDATA[Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Aug 2016 12:01:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Bè, non so se conosci la persona &quot;personalmente&quot; ma la tua critica è meravigliosamente azzeccata! Io sono uno dei suoi figli &quot;adottivi&quot; e credimi per quello che sai. Hai capito tanto! Io invece ho capito troppo e come si dice &quot;il troppo storpia&quot;. Ti faccio i miei complimenti chiunque tu sia per aver afferrato tanto anche se non tutto...ma il tutto spesso è noioso...meglio sempre lasciare spazi vuoti per la libera interpretazione. Ognuno di noi ha bisogno di credere o far credere qualcosa di diverso da ciò che appare. Ciao]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bè, non so se conosci la persona &#8220;personalmente&#8221; ma la tua critica è meravigliosamente azzeccata! Io sono uno dei suoi figli &#8220;adottivi&#8221; e credimi per quello che sai. Hai capito tanto! Io invece ho capito troppo e come si dice &#8220;il troppo storpia&#8221;. Ti faccio i miei complimenti chiunque tu sia per aver afferrato tanto anche se non tutto&#8230;ma il tutto spesso è noioso&#8230;meglio sempre lasciare spazi vuoti per la libera interpretazione. Ognuno di noi ha bisogno di credere o far credere qualcosa di diverso da ciò che appare. Ciao</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Carlo  sMagnetizzato dalla Tv di Anna Boitani nigro</title>
		<link>https://www.claudionigro.it/carlo-smagnetizzato-dalla-tv/#comment-95</link>
		<dc:creator><![CDATA[Anna Boitani nigro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Aug 2016 15:20:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Claudio, come già ti ho detto, il libro mi è piaciuto. Però, c&#039;è un percorso troppo descrittivo sui vari personaggi che non è sempre in linea con le tue idee liberali.
Ad esempio, Carlo Magno. fu istruito da un monaco inglese, Alcuino, e ciò era molto diffuso all&#039;epoca e fino a tutto il settecento.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Claudio, come già ti ho detto, il libro mi è piaciuto. Però, c&#8217;è un percorso troppo descrittivo sui vari personaggi che non è sempre in linea con le tue idee liberali.<br />
Ad esempio, Carlo Magno. fu istruito da un monaco inglese, Alcuino, e ciò era molto diffuso all&#8217;epoca e fino a tutto il settecento.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Da Petronio Arbitro a Umberto Saba di roberto</title>
		<link>https://www.claudionigro.it/da-turandot-alle-femministe/#comment-10</link>
		<dc:creator><![CDATA[roberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2015 20:12:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Claudio,  mi piacerebbe che tu dissertassi, con la 
tua facile espositzione dei fatti, sull&#039;estetica e su Petronio . Veux tu? 
Robert]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Claudio,  mi piacerebbe che tu dissertassi, con la<br />
tua facile espositzione dei fatti, sull&#8217;estetica e su Petronio . Veux tu?<br />
Robert</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ridere allunga la vita… di roberto</title>
		<link>https://www.claudionigro.it/ridere-allunga-la-vita/#comment-9</link>
		<dc:creator><![CDATA[roberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Feb 2015 10:54:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E&#039; vero, meglio il sorriso, anche nei momenti negativi è utile. L&#039;ho provato anche se devo dire che la mia personalità è stata sempre forte e positiva di fronte anche alle sconfitte. 
Quando vedo che si mette male una certa cosa mi suggerisco di ridere perchè è il solo rimedio per restare nella realtà talvolta as=
surda della vita]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; vero, meglio il sorriso, anche nei momenti negativi è utile. L&#8217;ho provato anche se devo dire che la mia personalità è stata sempre forte e positiva di fronte anche alle sconfitte.<br />
Quando vedo che si mette male una certa cosa mi suggerisco di ridere perchè è il solo rimedio per restare nella realtà talvolta as=<br />
surda della vita</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il gioco della morte di roberto</title>
		<link>https://www.claudionigro.it/costantino-chatzopoulos-la-torre-di-akropotamo/#comment-6</link>
		<dc:creator><![CDATA[roberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2015 20:08:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Che cos&#039;e&#039; il mondo? Una piramide lo sanno tutti. E  poi,  chi ha il  coraggio di descriverlo?
Occorrerebbe fare il gioco delle verita&#039;]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che cos&#8217;e&#8217; il mondo? Una piramide lo sanno tutti. E  poi,  chi ha il  coraggio di descriverlo?<br />
Occorrerebbe fare il gioco delle verita&#8217;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Fimmini Femmes di Vanna Armati</title>
		<link>https://www.claudionigro.it/fimmini-femmes/#comment-2</link>
		<dc:creator><![CDATA[Vanna Armati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2015 17:53:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Note su ‘Fimmini  Femmes’

Uomo di lettere, professore di italiano e francese, Claudio Nigro, nel suo romanzo ‘Fimmini Femmes’, in parte autobiografico, prende voluttuosamente  ispirazione da poeti e scrittori  che ama e che molte volte gli danno il ‘la’ per raccontare un’immagine o una persona (Proust, Racine, Flaubert, Rimbaud,  Baudelaire, Diderot…).
Il protagonista parla di sé e delle donne che gli hanno girato intorno cominciando dalla madre dalla quale è soggiogato e attratto e ha preso come termine di paragone per tutte le altre ‘femmine’ che si sono imbattute in lui (alcune troppo deboli, altre troppo maliarde, altre troppo rompiballe, ecc.)
La madre è la Sofia Loren napoletana, la Anna Magnani romana, la mamma per antonomasia, ma allo stesso tempo l’amata tradita e incompresa da un padre pressoché assente. 
La lettura scorre agevolmente anche se il testo è intriso di parole altisonanti e colte (agnizione, epanadiplosi, evenemenziali, asindetica, bustrofediche…), la trama è leggera anche se i pensieri sono profondi e introspettivi.
L’autore conosce bene i dialetti, spazia dal lucano al calabrese, dal napoletano al romano. Il suo caffè bevuto seduto, soffiando e sorbendo è  intimo e collante delle chiacchiere femminili: ‘Il faut que je vous conte una petite historiette’.
‘I bambini sono acchiappa-fantasmi’ e Giulio-Claudio da bambino vede e immagazzina dentro di sé anche quello che gli altri non sanno leggere.
Le donne della sua infanzia e adolescenza, le vicine di casa, le commercianti, sono descritte in atteggiamento felliniano: la tettona, la  ‘gradisca’, le popolane che hanno in mano il potere dell’uomo e lo imbrigliano lasciandogli l’illusione di essere il fautore degli eventi e non il semplice beneficiario.
‘L’uomo senza denaro sembra già morto’- questo motto lo perseguita e lo indirizza; la famiglia numerosa dell’infanzia, le fatiche della madre per far quadrare i conti, danno all’autore  la via da seguire nelle sue scelte di vita, senza tante possibilità di alternativa: se non sarà il matrimonio ricco, sarà il gioco ad aiutarlo nella sua strada, a dargli quella libertà a cui anela.
Si ama e forse un po’ si rimpiange, ha goduto del suo libero arbitrio e assecondarlo è stato il suo stile di vita, ma in fondo, quando ritorna da buon samaritano, lasciando perdere il suo innato egoismo che ne fa un narciso reale, alla Daniela, insopportabile femmina della sua età adulta, riscatta la sua immagine un po’ libertina e un po’ scostumata.
Non ha conosciuto l’amore, ma non lo rimpiange proprio perché non lo ha conosciuto, perché è troppo pieno di sé ‘L’amore è una malattia opportunistica ed esplode con il venir meno delle difese immunitarie: l’autosufficienza e l’autostima.’ 
La sua vita è intensa, chissà se riavvolgendola non imbocchi altre strade.

Le donne che non vengono espressamente menzionate nel libro e che lo hanno conosciuto si vogliono ritrovare nel paragrafo di pagina 226:
‘Girando, girando, però, il caso mi fece incontrare alcune persone simpatiche, belle, intelligenti e con un pizzico e più di follia: donne sole, libere di coltivare la fantasia e i buoni sentimenti…’ 
L’autore fa sentire queste donne, anche se non sole, uniche nella propria femminilità e indipendenza.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Note su ‘Fimmini  Femmes’</p>
<p>Uomo di lettere, professore di italiano e francese, Claudio Nigro, nel suo romanzo ‘Fimmini Femmes’, in parte autobiografico, prende voluttuosamente  ispirazione da poeti e scrittori  che ama e che molte volte gli danno il ‘la’ per raccontare un’immagine o una persona (Proust, Racine, Flaubert, Rimbaud,  Baudelaire, Diderot…).<br />
Il protagonista parla di sé e delle donne che gli hanno girato intorno cominciando dalla madre dalla quale è soggiogato e attratto e ha preso come termine di paragone per tutte le altre ‘femmine’ che si sono imbattute in lui (alcune troppo deboli, altre troppo maliarde, altre troppo rompiballe, ecc.)<br />
La madre è la Sofia Loren napoletana, la Anna Magnani romana, la mamma per antonomasia, ma allo stesso tempo l’amata tradita e incompresa da un padre pressoché assente.<br />
La lettura scorre agevolmente anche se il testo è intriso di parole altisonanti e colte (agnizione, epanadiplosi, evenemenziali, asindetica, bustrofediche…), la trama è leggera anche se i pensieri sono profondi e introspettivi.<br />
L’autore conosce bene i dialetti, spazia dal lucano al calabrese, dal napoletano al romano. Il suo caffè bevuto seduto, soffiando e sorbendo è  intimo e collante delle chiacchiere femminili: ‘Il faut que je vous conte una petite historiette’.<br />
‘I bambini sono acchiappa-fantasmi’ e Giulio-Claudio da bambino vede e immagazzina dentro di sé anche quello che gli altri non sanno leggere.<br />
Le donne della sua infanzia e adolescenza, le vicine di casa, le commercianti, sono descritte in atteggiamento felliniano: la tettona, la  ‘gradisca’, le popolane che hanno in mano il potere dell’uomo e lo imbrigliano lasciandogli l’illusione di essere il fautore degli eventi e non il semplice beneficiario.<br />
‘L’uomo senza denaro sembra già morto’- questo motto lo perseguita e lo indirizza; la famiglia numerosa dell’infanzia, le fatiche della madre per far quadrare i conti, danno all’autore  la via da seguire nelle sue scelte di vita, senza tante possibilità di alternativa: se non sarà il matrimonio ricco, sarà il gioco ad aiutarlo nella sua strada, a dargli quella libertà a cui anela.<br />
Si ama e forse un po’ si rimpiange, ha goduto del suo libero arbitrio e assecondarlo è stato il suo stile di vita, ma in fondo, quando ritorna da buon samaritano, lasciando perdere il suo innato egoismo che ne fa un narciso reale, alla Daniela, insopportabile femmina della sua età adulta, riscatta la sua immagine un po’ libertina e un po’ scostumata.<br />
Non ha conosciuto l’amore, ma non lo rimpiange proprio perché non lo ha conosciuto, perché è troppo pieno di sé ‘L’amore è una malattia opportunistica ed esplode con il venir meno delle difese immunitarie: l’autosufficienza e l’autostima.’<br />
La sua vita è intensa, chissà se riavvolgendola non imbocchi altre strade.</p>
<p>Le donne che non vengono espressamente menzionate nel libro e che lo hanno conosciuto si vogliono ritrovare nel paragrafo di pagina 226:<br />
‘Girando, girando, però, il caso mi fece incontrare alcune persone simpatiche, belle, intelligenti e con un pizzico e più di follia: donne sole, libere di coltivare la fantasia e i buoni sentimenti…’<br />
L’autore fa sentire queste donne, anche se non sole, uniche nella propria femminilità e indipendenza.</p>
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